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Texas Hold’em Poker: sili di gioco e tipologie di avversari

by Poker Texas on October 23rd, 2010

Capire appieno le regole del gioco, saperle mettere in pratica e avere anche la fortuna dalla propria parte non è sinonimo di vittoria se non si analizzano bene le strategie dei propri avversari.
Talvolta nel Texas Hold’em un errore di valutazione degli altri giocatori può compromettere l’intero gioco, poiché caratteristica del Texas Hold’em No Limit è quella di mettere sotto pressione l’avversario. Se non si capisce dunque la modalità di gioco altrui, difficilmente si giungerà a giocare d’alto livello.
Nell’analisi dei giocatori, si possono delineare dei profili, delle tecniche comportamentali di gioco e, a seconda delle differenti tattiche e caratteristiche dell’avversario, si può capire come comportarsi.

Le tipologie di giocatore sono sei. Il giocatore più prevedibile che si possa affrontare è il “Tight”, ovvero il giocatore chiuso, che folda quasi sempre prima del flop e che rilancia solo nel momento in cui ha dei punti realmente buoni. Con un giocatore tight si può facilmente capire il tipo di carte che ha tra le mani, per cui anche utilizzare il bluff, è una mossa ben riuscita per avere il piatto.

Stili di gioco del texas Hold’em Poker

Il Tight Agressive è invece uno dei migliori giocatori che si possano avere di fronte: anche questo avversario si limiterà a vedere prima del flop ma nel vivo della partita comincerà a giocatore le sue migliori qualità, facendo pressioni anche agli altri avversari e inducendo a foldare, senza avere paura di rilanciare il piatto. Il Tight Aggressive in genere è colui il quale conosce bene il gioco del poker, ha qualità tecnica e sa come affrontare chi ha di fronte.

Il loose è un giocatore “aperto” che vede spesso le carte nel pre-flop e anche nel flop non si tiene nel rilanciare. Si tratta della tipologia di avversario che non teme puntare di più anche quando ha punti bassi. Tendenzialmente è ottimista e spera nella buona riuscita del suo gioco. In questo caso è sempre preferibile non bluffare perché il loose non si tirerà indietro.

Il Loose aggressive è uno dei più pericolosi avversari che si possono presentare: è abile ed esperto sia nel pre-flop che successivamente; rilancia frequentemente il piatto, ha un’ottima tecnica di gioco ed è abituato, data l’esperienza, alla varlanza, ovvero al rapporto tra vincite e perdite; impossibile bluffare davanti a un giocatore del genere.

Il calling station è il giocatore che, in parole povere, non sa giocare e, dunque, incontrarlo nel proprio gioco potrebbe essere una benedizione. Si tratta di un tipo di avversario che si affida copletamente alla sorte e gioca con molta regolarità seguendo le carte che ha a disposizione.

Il maniac, per finire, è l’avversario più fastidioso che si possa incontrare. Come dice la stessa parola, è maniacale: ogni pretesto è buono per rilanciare, che abbia punti o meno. A differenza del loose aggressive non si risparmia mai in un rilancio. Bluffare è impossibile perché non si può capire mai che carte abbia tra le mani.

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